Le vacanze 2012 in Sicilia sono le più ricercate ... non solo per il mareNel 2012 le vacanze in Sicilia se prenotate per tempo e con attenzione sono certamente le migliori che si possano pianificare sia in famiglia sia per coppie sia per gruppi al mare. I viaggi in Sicilia del 2012 saranno all'insegna del mare ma anche della buona cucina, infatti, non tutti sanno che fare una vacanza in Sicilia significa immergersi in una varietà di sapori tipici della cucina siciliana che difficilmente si trova in altre regioni.La Sicilia venne colonizzata dai Fenici, ( VIII secolo a.C.) ai quali seguirono i Cartaginesi e i Greci. Quest’ultimi hanno lasciato un segno ben preciso nella tradizione gastronomica siciliana: introdussero vari tipi di pane, alcuni trattamenti delle olive, la salatura della ricotta, per poterla conservare più a lungo, il miele (quindi l’allevamento delle api) e molto probabilmente fecero conoscere il vino. Il caciu all’argintera è una ricetta della tradizione gastronomica siciliana, specie della zona del ragusano. Il nome della ricetta significherebbe “formaggio dell’argentiere”, derivando dall’idea che un argentiere alla malora lo avesse preparato al posto della carne non potendosela permettere, sostituendola con una ricetta che sembra un antico manicaretto. La preparazione è semplicissima ed è perfetta utilizzando il caciocavallo ragusano, dalla classica forma a parallelepipedo. Origano, aceto di vino bianco e zucchero arricchiscono il formaggio. La pasta è la regina delle tavole, condita nei modi più fantasiosi. Un tempo era uso comune prepararla fresca in casa. Farina di grano duro, acqua, sale e una lunga energica lavorazione: da questo impasto venivano ricavati formati diversi, ma i più famosi restano i maccheroni, il bucato e il bucatino, lo spaghetto e le lasagne. Il caciu all’argintera è una ricetta della tradizione gastronomica siciliana, specie della zona del ragusano. Il nome della ricetta significherebbe “formaggio dell’argentiere”, derivando dall’idea che un argentiere alla malora lo avesse preparato al posto della carne non potendosela permettere, sostituendola con una ricetta che sembra un antico manicaretto. La preparazione è semplicissima ed è perfetta utilizzando il caciocavallo ragusano, dalla classica forma a parallelepipedo. Origano, aceto di vino bianco e zucchero arricchiscono il formaggio. |
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